- Santo del giorno:
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Parroco Emerito - Don Domenico

25.jpg Don

Domenico nasce a Vecchiazzano il 29 novembre 1938;

riceve il Battesimo da Don Biagio Fabbri, nella Chiesa

di San Nicola da Bari in Vecchiazzano l’8 dicembre '38.

Viene ammesso ai sacramenti della prima Comunione e

della Cresima il 18 aprile '48.

 

Vive gli anni del passaggio del fronte come tanti altri bambini italiani coinvolto nei momenti tragici di quel tempo, vivendo nella cantina sottostante la sua abitazione per dare il posto ai soldati tedeschi per qualche tempo - un rifugio sotterraneo che poi diverrà impraticabile per le piogge insistenti; poi sfollato a Massa.

Una granata centrò, distruggendo, la capanna dove il padre teneva gli attrezzi per lavorare i campi e tutto andò perduto, ma fortunatamente le persone rimasero illese. Nel tempo in cui con la famiglia era sfollato a Massa, il padre fu ferito da schegge di granata ad un avambraccio, mentre con degli amici giocava a carte sotto un pagliaio. La tenera età del bambino non gli permise di comprendere fino in fondo gli orrori della guerra, ma gli rimase sempre impresso che la guerra è una delle più brutte cose che possa capitare all’umanità.

La madre è nata a S. Pietro in Lutirano (Marradi) il 12/04/1908, allora parrocchia della diocesi di Modigliana. Oliva CavinaEra la domenica delle Palme o degli Ulivi – forse per questo che le venne dato il nome di Oliva. Il 12/04/1927 quando compiva 19 anni la famiglia di Don Bulgarelli, parroco di Tossino presso cui era a servizio, le donò una stampa della Madonna attorniata da rami di ulivo con la scritta: Quasi oliva speciosa in campis. La Madonna viene paragonata ad ulivo singolare, unico, speciale fra tutte le altre piante dei campi. Infatti Maria è benedetta fra tutte le donne per essere stata scelta ad essere la Madre di Gesù, Figlio di Dio e per la sua santità. Così anche don Domenico riconosce che la madre è stata per lui quel bel dono attraverso cui la fede gli è arrivata fin dalla tenera età e poi testimoniata per tutta la vita fino al giorno della morte avvenuta il 15/10/2006.

B Il giovane Domenico partecipò alla vita parrocchiale facendo il chierichetto, assiduo alle riunioni degli “Aspiranti” (l’equivalente oggi della A.C.R.) e alla vita di questa Associazione fatta di momenti formativi e di gioco.
In una delle foto indossa la maglia della Juventus perchè gli piace lo sport e partecipava ai tornei di calcio che si tenevano fra le associazioni delle varie parrocchie di Forlì. Altra cosa che gli piaceva molto da fanciullo era la lettura del giornalino “Il Vittorioso”.

Frequenta le scuole elementari fino alla terza classe a Vecchiazzano. Nel 1950 la famiglia si trasferisce a Ca’ ossi e conclude le elementari. Nelle foto ce n'è una che  indica l’ammissione all’esame del passaggio dalle elementari alla prima media che ha frequentato in Seminario, portando a buon fine il desiderio che da tempo nutriva: diventare Sacerdote. Concluse il ciclo degli studi nel Seminario vescovile di Forlì, frequentò il triennio del liceo classico nel Pontificio Seminario minore a Roma. Successivamente nel Pontificio Seminario maggiore di Roma studiando presso l’Università del Laterano fece due anni di propedeutica e i successivi anni di teologia per diventare Sacerdote.

Il 19 marzo 1966, Solennità di San Giuseppe, il Vescovo Mons. Paolo Babini lo ordinò Sacerdote in Cattedrale di fronte a una gremita folla. 

Fu Cappellano a Villanova nel 1968 per qualche mese essendo poi promosso a parroco di San Tomè nel 1969 e qui rimase fino al 1971, quando è stato nominato parroco di S. Maria Ausiliatrice della Cava. Da questo momento in poi, molti parrocchiani della Cava conoscono la sua vita.
Don Domenico ha conosciuto Don Mario (primo parroco di S. Maria Ausiliatrice) quale insegnante di francese ai tempi delle scuole medie al Seminario minore di Forlì. 
 

Crescendo negli anni ha conosciuto più da vicino Don Mario dalle notizie che riceveva dai sacerdoti visitatori, quando si trovava a Roma, e in particolare quando è divenuto sacerdote, poiché si incontravano più spesso e direttamente nelle riunioni del Clero forlivese, avendone sempre una bella e favorevole impressione di Sacerdote zelante e appassionato di Dio e delle anime. 

Mentre si svolgevano i primi anni di ministero presso la parrocchia della Cava, Don Mario era missionario in Africa. Don Domenico proseguì poi l'opera iniziata dal suo predecessore fornendo i locali della parrocchia per la nascita di una Scuola Materna per l'infanzia "La Nave" ed il Centro Diurno e Notturno per gli anziani.

Segue l'attività dell'Associazione di Fraternità Anziani, il Gruppo di Azione Cattolica, e il Gruppo legato a Comunione e Liberazione, il Gruppo Missionario. Quest'ultimo si occupa e della formazione missionaria dei parrocchiani e di aiutare la Missione di Kasika, fondata da Don Mario nella diocesi di Uvira nella Repubblica Democratica del Congo, e di tante altre realtà missionarie.

Oltre alle normali attività di Catechismo è aperto il Doposcuola "Mattone su Mattone" (dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00), e il Centro di Ascolto S. Giuseppe che grazie al Banco Alimentare riesce ad aiutare numerose famiglie in difficoltà (aperto ogni mercoledì dalle ore 9:30 alle ore 11:30 - presentarsi con documento di identificazione).